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venerdì 13 settembre 2013

A Busto Arsizio per un sabato da cowboy

Vostro figlio vorrebbe provare l'ebrezza di essere per un giorno un cowboy? Il posto che fa per voi è il maneggio La Bastide di Busto Arsizio, un'oasi di verde a un passo dalla città, dove piccoli e ragazzi potranno vivere le stalle, cavalcare un pony in tutta sicurezza o semplicemente ritrovarsi per passare una giornata a contatto con questi splendidi animali. Si parte sabato 14 settembre con una giornata dedicata a cavalli e desideri. Il tema filo conduttore sarà quello della "Giornata dei desideri". E' un momento particolare per i nostri figli, carico di aspettative, di paure, ma anche di tante speranze. L'estate è finita e si torna a scuola. "Vogliamo festeggiare questa data in maniera positiva, - spiega Michela Lomazzi, la titolare del maneggio - Ogni bambini sceglierà un suo desiderio, particolare ricerca da coltivare e condividere con gli altri, a fine giornata lo scriveremo su un pezzo di carta e lo lanceremo in cielo con i palloncini" Le attività avranno inizio alle 9:30 e si concluderanno alle 17:30 (le normali giornate del sabato avranno termine invece alle 16:30). Appuntamento alle 18:00 con i genitori per lanciare assieme al proprio bambino il palloncino dei desideri in cielo. La mattina sarà dedicata ai pony, poi si pranzerà tutti insieme, nel pomeriggio ci sarà un momento dedicato alle "strofe sotto l'albero" si canterà con l'accompagnamento della chitarra, dopodichè ci si dedicherà al percorso per riuscire ad individuare il desiderio più forte di ogni bimbo (il desiderio verrà poi scritto o rappresentato su una t-shirt e indossato dai bimbi). Il resto del pomeriggio sarà dedicato ai giochi, la corsa coi sacchi, la pignata, il tiro alla fune, la gimkana con il cucchiaino e la baby dance. Ci sarà anche un momento magico, grazie all'aiuto di glitter spruzzati su un cartellone comparirà per magia un desiderio che dedichero' a tutti i bimbi. Nello zaino dei bimbi andrà messa una t-shirt bianca senza scritte che sarà poi decorata. Il costo della giornata è di 45 euro, pranzo e aperitivo con i genitori incluso. Per info: http://www.labastideasd.com

mercoledì 24 ottobre 2012

Mai pensato di andare per foglie?

Si va per fiori, per funghi e per castagne. Allora perché non andare per foglie? L'idea di passeggiare nei boschi in questo periodo dell'anno, quando i suoi colori sono un vero spettacolo della natura, mi sembra un'ottima idea su come trascorrere un pomeriggio d'autunno tutti insieme all'aria aperta (i più piccoli possono seguire mamma e papà comodamente sistemati nei loro zainetti).

Anche perché non dimentichiamocelo, non c'è bambino che non sia un naturalista nato. E poi c'è solo l’imbarazzo delle scelta sulle attività da fare (fingere di cercare gli ingredienti per pozioni magiche o realizzare una volta a casa un quadro di foglie) e, magari, imparare anche qualcosa (per esempio sul perché le foglie cadono).

E se in America il fenomeno del foliage ( attività che consiste nell'osservare, documentare e studiare la caduta autunnale delle foglie) vanta tantissimi appassionati (15 gli Stati americani meta del cosiddetto "turismo autunnale"per non parlare del Sol Levante e del Nord Europa anche loro tra i paesi con un fiorente turismo collegato all'osservazione delle variazioni dei colori delle foglie), anche tra gli Italiani cresce la voglia di spiare la natura.

Se siete tra questi non perdete l'occasione di visitare i Parchi del Biellese (nel periodo autunnale offrono scorci di grande bellezza paesaggistica). Fino all'11 novembre l'Oasi WWF del Giardino Botanico di Oropa organizza una serie di visite guidate alla loro scoperta, accompagnate da golose degustazioni di piatti e prodotti tipici locali. Attenzione a non perdervi. Trovare la strada di casa potrebbe essere molto difficile. Per info: info@atl.biella.it

venerdì 19 ottobre 2012

Halloween: che la festa cominci

La società di trasporti dove lavora mio marito ha l'abitudine di mettere in vendita, a prezzi stracciati, i bancali di merce in giacenza da più di un anno per devolvere tutto il ricavato in beneficenza. Una bella abitudine che quest'anno ci permetterà di trascorrere un vero Halloween da brivido. Ai miei consueti addobbi si andranno, infatti, ad aggiungere nuovi festoni a forma di zucche, uno scheletro da appendere alla porta, una mano mozzata da nascondere sotto il cuscino, qualche ascia da abbandonare a terra. Maschere dalle fattezze mostruose ci faranno entrare perfettamente nel mood della festa. Il menu della serata, neanche a dirlo, sarà a tema: dita mozzate, occhi. E poi tutti sul divano a goderci un film in tema.

Ogni anno mi riprometto di festeggiare il 31 ottobre in modo diverso. Ma alla fine, un po' per pigrizia, mi limito sempre a mettere qua e là per la casa un po' di finte zucche intagliate. Quest'anno, ad esempio, mi sarebbe piaciuto volare in Svezia dove Halloween non è come lo intendiamo noi. Neppure il giorno corrisponde. Qui la notte dedicata al regno delle tenebre è il primo sabato di novembre, che quest'anno cade il 3 novembre. Giorno in cui il cimitero Skogkyrkogården di Stoccolma, si vestirà di migliaia di luci per la cerimonia delle candele.

Un evento che mi dicono sia da non perdere, ma che temo regali ai bambini emozioni troppo "forti". Sì che si tratta della festa più macabra dell'anno, ma meglio non esagerare! In questa data vengono ricordati i morti e la tradizione vuole che dopo il tramonto le persone vadano nei cimiteri a deporre ghirlande fatte di pino e candele creando un’atmosfera unica nel suo genere. Un viaggio singolare ma che permette di apprezzare e conoscere la Svezia e le sue usanze più autentiche. In particolare, il Skogskyrkogården (che significa "Cimitero nel Bosco"), un cimitero progettato dall'architetto Gunnar Asplund nel 1917 che dal 1994 è patrimonio mondiale dell'UNESCO per la sua particolarità ed unicità. Questo cimitero è in mezzo a un bosco di pini esteso per 100 ettari. Entrando si è avvolti da un'atmosfera suggestiva: conifere secolari, profumo di resina, silenzio profondo e lapidi disposte ai piedi degli alberi. E se poi si aggiunge il buio, il respiro si ferma per qualche secondo. Commozione e stupore si mescolano. La cerimonia è autentica e profondamente sentita.

A Skogkyrkogården si riuniscono migliaia di persone che lasciano le loro candele e le ghirlande di pino e si fermano in raccoglimento a ricordare i loro cari scomparsi. Il bosco si trasforma e come per incanto diventa illuminato come se centinaia di folletti del bosco avessero deciso di uscire dalle loro tane con le lanterne a dare il benvenuto a tutti i visitatori. Anche la tomba della Divina Greta Garbo, stoccolmese di nascita, giace in questo meraviglioso bosco incantato. Sulla sua lapide compare, con molta sobrietà, la sua firma, nessuna data, e nessun epitaffio. Il tour di Guidastoccolma.eu propone, oltre alla partecipazione alla cerimonia al cimitero Skogkyrkogården, anche una visita guidata alla città, con ingresso ai musei più significativi. Dettagli: www.guidastoccolma.eu

giovedì 18 ottobre 2012

In India sulle orme di Dominique Lapierre

Non c'è giorno in cui non mi sforzi di far capire a mio figlio quanto sia fortunato. Di spiegargli che nel mondo ci sono bambini che soffrono la fame, che invece di giocare e studiare sono costretti a lavorare per mantenere la famiglia. Sforzi che non credo, anche per colpa della sua giovane età, vengano recepiti come e quanto vorrei. Spetta però anche a noi dare il buon esempio. E per fare del bene, a volte, basta poco. Anche un viaggio.

Partire per l'India è di per sé già un'esperienza molto, molto coinvolgente e forte. Il tour operator Kel 12 promette di rendervela ancora più emozionante. Come? Offrendo ai viaggiatori l'opportunità di scoprire e toccare con mano l'opera di Dominique Lapierre, ma soprattutto di contribuire ad aiutare "City of Joy Aid", la fondazione umanitaria che lo scrittore ha fondato nel 1981con sua moglie per aiutare i bambini sofferenti di lebbra dei sobborghi di Calcutta e che oggi opera a favore delle persone più svantaggiate del mondo attraverso una rete di cliniche, scuole, centri di riabilitazione e barche ospedale, donando una parte del ricavato di ogni viaggio.

Per far parte di questo progetto basterà scegliere tra i 27 differenti itinerari individuali o di gruppo proposti dal tour operator. Si tratta di percorsi in grado di soddisfare ogni tipo di viaggiatore: da chi si avvicina per la prima volta al Subcontinente a chi desidera approfondirne la cultura, da chi ha poco tempo per il viaggio a chi ricerca un’esperienza di vita, da chi ama la natura a chi vuole scoprire i segreti delle antiche tradizioni hindu.  27 itinerari che toccano l’incantevole Punjab, le sontuose architetture del Rajasthan e del Gujarat,  la città della gioia Calcutta, il Ladakh con i suoi colorati festival, il mondo incantato e spirituale del Kashmir, i sublimi paesaggi e i gioielli di pietra del Kerala e del Tamil Nadu e il Buthan con lo stato del Sikkim e gli orizzonti himalayani.

Ma il protagonista assoluto del catalogo Kel 12 è il Maha Kumbh Mela, il giubileo hindu, in programma dal 25 gennaio al 25 febbraio 2013, a cui sono dedicati 5 specifici itinerari che si incontrano tutti ad Allahabad, dove confluiscono le acque dei tre fiumi sacri Gange, Yamuna e il mitico Saraswati. Che si scelga di farlo visitando anche il Nepal o il Rajasthan o in barca sul Gange, l’importante è non perdersi il grandioso evento spirituale che si svolge una volta ogni 12 anni e per il quale sono previsti oltre 70 milioni di pellegrini, nella più gigantesca tendopoli mai allestita nella storia dell’uomo.

(Babbo) Natale è più vicino di quanto si pensi

Natale non dev'essere poi così lontano. Lo deve aver pensato questa mattina, complici anche le basse temperature registrate in questi ultimi giorni a Milano, mio figlio. Non si spiegherebbe altrimenti la lista dei doni che orgoglioso mi ha fatto leggere in auto mentre lo accompagnavamo a scuola. La spediremo a Babbo Natale. Anzi, no. Forse andremo di persona a consegnargliela. Del resto Santa Claus non è poi così lontano come si creda. L'alternativa al villaggio di Rovaniemi in Lapponia (Finlandia) c'è ed è a portata di mano, ma che dico di auto.

Se vostro figlio ha meno di 12 anni e crede ancora a Babbo Natale quello che fa per lui (e voi) è l'Accademia degli Elfi, la nuova iniziativa che l'Azienda per il turismo Ingarda Trentino dedica ai bambini, associandola a un'offerta-vacanza per famiglie nei weekend dal primo dicembre 2012 al cinque gennaio 2013.

Prenotando un soggiorno in una delle strutture aderenti all’iniziativa (l'elenco si trova su www.gardatrentino.it/inverno ), oltre a scoprire tutti insieme le attrattive natalizie del Garda Trentino, i più piccoli potranno partecipare al fantastico programma dei "corsi" dell'Accademia. Ad ospitare i giovani aspiranti aiutanti di Babbo Natale sarà naturalmente la celebre Casa di Babbo Natale, collocata nella splendida Rocca nel cuore di Riva del Garda: un luogo davvero magico per i bambini, apprezzatissimo anche dai turisti di ogni età. Gli apprendisti saranno in compagnia di una guida davvero speciale, l’Elfo, che non farà mancare loro qualche dritta per trasformarli in veri elfi.

Indossata l'uniforme (cappello e grembiule) e "armati" del manuale dell'Elfo Apprendista, si troveranno catapultati in piena atmosfera natalizia. Tante le iniziative in programma: si va dall'approfondimento sulle tradizioni natalizie locali come i Mercatini e i Presepi, alle attività ricreative e ai laboratori, dal truccaelfo agli incontri con gli "esperti" (Babbo Natale e Natalina), intervallati da speciali momenti golosi come l'aperitivo dell'elfo e la merenda con cioccolata calda e ghiottissimi dolci. Da leccarsi i baffi.

Un'agenda piena di tante cose da fare, vedere, imparare (e mangiare), che accompagnerà i piccoli fino al termine dei corsi, quando sarà loro rilasciato il diploma di "Elfo Qualificato", che una volta fatto ritorno a casa sarà d'obbligato appendere in cameretta.

sabato 17 dicembre 2011

Alle Terme di Montepulciano tutto è a misura di bimbo

Per mia fortuna i tempi in cui Giulio era perennemente col naso intasato e la tosse fissa sono ormai solo più un lontano ricordo. Per tutte quelle mamme con i piccoli soggetti periodicamente ad adenoiditi, bronchiti, asma, riniti e tonsilliti consiglio vivamente di cercare un po' sollievo, ovviamente solo dopo aver consultato il proprio medico di fiducia, le Terme di Montepulciano.

Da alcuni anni il cuore della Toscana vanta un centro pediatrico termale infantile dove i più piccoli possono beneficiare delle proprietà benefiche delle acque solfuree salsobromoiodiche bicarbonato alcaline ricche di anidride carbonica, un'arma vincente nella terapia delle patologie dell'apparato respiratorio e dell'orecchio-naso-gola, divertendosi. 

Qui ci si prende cura della salute di naso-orecchio-gola mettendosi a misura di bambino. Convinti che il piccolo che percepisce positivamente l'ambiente in cui si trova affronta con più entusiasmo la cura, le Terme di Montepulciano hanno creato un reparto pediatrico con da un lato tecnologie avanzate per la diagnosi e la terapia termale e dall'altro giocattoli, arredi e accessori "mignon".



Un modo unico, nuovo, intelligente per far vivere così ai bambini in modo divertente i cicli di cura o le terapie inalatorie a cui devono sottoporsi periodicamente (le cure vanno eseguite sia in primavera che in autunno, periodi nei quali sono frequenti le riacutizzazioni, per permettere a piccolo paziente di essere meno vulnerabile all'aggressione degli agenti infettivi) trasformando così la cura in un momento di gioco.



Prima di iniziare qualsiasi trattamento, i bimbi vengono sottoposti da un'equipe specializzata a un'accurata visita presso il Centro Audiologico, attrezzato con apparecchiature in grado di stabilire non solo l'entità della malattia, ma anche le cause che l'hanno determinata. Poi ha inizio la cura. Ovviamente qui tutto è a misura di bambino, wc compreso.