Natale non dev'essere poi così lontano. Lo deve aver pensato questa mattina, complici anche le basse temperature registrate in questi ultimi giorni a Milano, mio figlio. Non si spiegherebbe altrimenti la lista dei doni che orgoglioso mi ha fatto leggere in auto mentre lo accompagnavamo a scuola. La spediremo a Babbo Natale. Anzi, no. Forse andremo di persona a consegnargliela. Del resto Santa Claus non è poi così lontano come si creda. L'alternativa al villaggio di Rovaniemi in Lapponia (Finlandia) c'è ed è a portata di mano, ma che dico di auto.
Se vostro figlio ha meno di 12 anni e crede ancora a Babbo Natale quello che fa per lui (e voi) è l'Accademia degli Elfi, la nuova iniziativa che l'Azienda per il turismo Ingarda Trentino dedica ai bambini, associandola a un'offerta-vacanza per famiglie nei weekend dal primo dicembre 2012 al cinque gennaio 2013.
Prenotando un soggiorno in una delle strutture aderenti all’iniziativa (l'elenco si trova su www.gardatrentino.it/inverno ), oltre a scoprire tutti insieme le attrattive natalizie del Garda Trentino, i più piccoli potranno partecipare al fantastico programma dei "corsi" dell'Accademia. Ad ospitare i giovani aspiranti aiutanti di Babbo Natale sarà naturalmente la celebre Casa di Babbo Natale, collocata nella splendida Rocca nel cuore di Riva del Garda: un luogo davvero magico per i bambini, apprezzatissimo anche dai turisti di ogni età. Gli apprendisti saranno in compagnia di una guida davvero speciale, l’Elfo, che non farà mancare loro qualche dritta per trasformarli in veri elfi.
Indossata l'uniforme (cappello e grembiule) e "armati" del manuale dell'Elfo Apprendista, si troveranno catapultati in piena atmosfera natalizia. Tante le iniziative in programma: si va dall'approfondimento sulle tradizioni natalizie locali come i Mercatini e i Presepi, alle attività ricreative e ai laboratori, dal truccaelfo agli incontri con gli "esperti" (Babbo Natale e Natalina), intervallati da speciali momenti golosi come l'aperitivo dell'elfo e la merenda con cioccolata calda e ghiottissimi dolci. Da leccarsi i baffi.
Un'agenda piena di tante cose da fare, vedere, imparare (e mangiare), che accompagnerà i piccoli fino al termine dei corsi, quando sarà loro rilasciato il diploma di "Elfo Qualificato", che una volta fatto ritorno a casa sarà d'obbligato appendere in cameretta.
Ogni volta che si esce è la solita storia. Il pupo pronuncia la frase di rito: "Mamma, devo andare al bagno!". E allora via alla ricerca della toilette di turno. Peccato però che i bagni pubblici siano spesso trascurati. In alcuni casi così trascurati che verrebbe addirittura da dire “Ma questo è proprio un c....!”. Da cui l'idea di stilare una sorta di guida ai ristoranti, locali, musei, hotel, proposte di viaggio, ecc. family friendly. Seguiteci. Ne scoprirete delle belle.
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giovedì 18 ottobre 2012
lunedì 10 ottobre 2011
Alla "Dream Factory" ci si sente a casa
Scusa dov'è la toilette? Siamo arrivati solo da pochi secondi e, neanche a farlo apposta, siamo dovuti subito correre al bagno. Giulio è appena rientrato da una gita scolastica e immagino sia già stato tanto chiedergli di accompagnarmi alla presentazione stampa dei Mercatini Originali dell'Alto Adige (nell'invito era specificato che i bambini sarebbero stati ospiti ben graditi). La location scelta per l'evento, la Dream Factory di Corso Garibaldi 117, a Milano, mi fa però ben sperare. Sono sicura che non troveremo brutte sorprese. E immaginavo bene. Così è stato.
Moderno, piccolo ma al tempo stesso spazioso il giusto e con tutto quello che serve, doccia inclusa occupata però abusivamente da un manichino con accappatoio indosso. Del resto lo spazio, 200 mq, in parte soppalcato, adibito a laboratorio d'arte, nato da un'idea di Paolo Borlenghi, è costruito come un loft. C'è un area creativa, una conviviale, una ludica con calcetto balilla e, udite udite, anche una cucina ultra accessoriata.
E l'Alto Adige, com'è del resto nel suo stile, ci ha messo del suo per ricreare la calda atmosfera natalizia che si respira nelle case altoatesine dalla prima domenica dell'Avvento fino al grande giorno. Così, come un qualsiasi bambino del Sud Tirolo, anche il mio si è cimentato nel realizzare la sua personalissima Corona dell'Avvento mentre io guardavo infornare i classici dolci di Natale che ho ovviamente assaggiato sorseggiando vino caldo servito in una delle cinque tazze dei Mercatini Originali dell'Alto Adige.
Insomma un posto dove sentirsi veramente a casa. Peccato non aver chiesto dover'era il letto!!!
Moderno, piccolo ma al tempo stesso spazioso il giusto e con tutto quello che serve, doccia inclusa occupata però abusivamente da un manichino con accappatoio indosso. Del resto lo spazio, 200 mq, in parte soppalcato, adibito a laboratorio d'arte, nato da un'idea di Paolo Borlenghi, è costruito come un loft. C'è un area creativa, una conviviale, una ludica con calcetto balilla e, udite udite, anche una cucina ultra accessoriata.
E l'Alto Adige, com'è del resto nel suo stile, ci ha messo del suo per ricreare la calda atmosfera natalizia che si respira nelle case altoatesine dalla prima domenica dell'Avvento fino al grande giorno. Così, come un qualsiasi bambino del Sud Tirolo, anche il mio si è cimentato nel realizzare la sua personalissima Corona dell'Avvento mentre io guardavo infornare i classici dolci di Natale che ho ovviamente assaggiato sorseggiando vino caldo servito in una delle cinque tazze dei Mercatini Originali dell'Alto Adige.
Insomma un posto dove sentirsi veramente a casa. Peccato non aver chiesto dover'era il letto!!!
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