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lunedì 22 ottobre 2012

Anche le mamme possono essere in forma

Non c'è mamma che non desideri essere in forma. Ma come trovare il tempo per prendersi un po' cura di sé stesse? Tra stare un po' di tempo con mio figlio e una lezione di fitness preferisco di gran lunga la prima. E non è solo per una questione di pigrizia. Stiamo già così poco insieme, che mi sentirei in colpa a toglierli anche quel poco tempo. Se potessi (e soprattutto volessi) opterei per un corso di Zumba.

In una di quelle poche volte che ho rinunciato ad un'ora insieme col mio piccolo per soddisfare la mia voglia di essere tonica, l'occasione era l'anteprima del nuovo programma di allenamento Zumba Toning, in una delle palestre milanesi del circuito DownTown, ho potuto provare quanto questo programma di allenamento sia divertente (mi dicono anche efficace se fatto con una certa regolarità). Ora capisco perché siano in così tanti (12 milioni di persone nel mondo) ad impazzire per Zumba. Magari potrei proporre al piccolo di provare Zumbatomic, l'originale e vivace programma studiato appositamente per i più piccoli (dai 4 ai 12 anni) che aiuta ad accrescere la concentrazione e l'autostima, velocizzare il metabolismo e migliorare la coordinazione. Il programma include molti dei famosi movimenti di Zumba Fitness dedicando però una maggiore attenzione ai ritmi contemporanei che i bambini amano come l'hip-hop, il reggaeton e il pop. Insomma, il programma Zumbatomic sembra pensato apposta per noi: offre ai genitori un buon motivo per iscrivere in palestra tutta la famiglia e condividere insieme un'esperienza assolutamente divertente.

E per le neo mamme? Se fosse primavera, lui ancora in fascie e io in maternità potremmo pensare,invece, di iscriverci a MammaFit. Mi ricordo ancora il giorno in cui mi sono imbattuta in un gruppo di mamme con passeggini al seguito che all'ombra di un grande albero di Parco Sempione erano tutte intente a fare esercizi di allungamento e tonificazione con la carrozzina o il passeggino parte integrante della lezione. L'intento di MammaFit è, infatti, quello di fare sì movimento ma senza separarsi dal proprio cucciolo. Anzi passando un'ora insieme! Per informazioni sui corsi: www.mammafit.it

sabato 26 novembre 2011

Pomeriggio in libreria evitando la toilette

Quando scappa scappa, ma se non avete un urgenza impellente meglio evitare di fare un giro alla toilette della Mondadori Multicenter, 4 mila metri quadrati dedicati alla cultura e al tempo libero nel cuore di Milano, Piazza Duomo 1, soprattutto se è un sabato pomeriggio di fine novembre. E lo shopping natalizio è ai blocchi di partenza e il freddo pungente spinge la gente a cercare un posto caldo dove "sbrinare". Così noi scoraggiati dalla coda (la"ritirata"si trova niente meno che al piano terra vicino alla caffetteria che a quell'ora, le 14 circa, era decisamente affollata) e dallo stato in cui versava il bagno, che si intravvedeva ad ogni apertura della porta, abbiamo preferito fare gli stoici. 

La decisione di rinviare a più tardi che anche il piccolo ha accettato senza troppo protestare forse perché ancora sotto choc per aver visto dal vivo il suo beniamino Geronimo Stilton, ospite d’onore di “Diventa inviato speciale Eco del Roditore”, evento in programma al piano interrato dove si trova il MOBI (Mondadori Bimbi) che, nonostante lo stato in cui versava la toilette della Mondadori, è il luogo ideale dove portare i bambini, under 14, per avvicinarli al mondo della lettura.
Non solo scaffali pieni di libri, ma una grande area dove sfogliare, leggere, giocare e fare nuove amicizie. Oltre che un luogo dove seguire corsi di vario genere, incontri con gli autori, letture animate, mostre, presentazioni ed eventi come quello a cui noi abbiamo partecipato (per la cronaca era presente anche la giornalista del Tg5 Benedetta Corbi con il figlio). Una formula sicuramente vincente visto anche l’entusiasmo del mio piccolo.
Nel caso vogliate trascorre un sabato pomeriggio in libreria senza che il pupo si annoi sapete dove andare, ma ricordatevi di uscire di casa solo dopo aver fatto una capatina in bagno.

sabato 5 novembre 2011

Alla "Piccola Ischia" a vostro rischio e pericolo

Se avete in programma una serata in pizzeria con gli amici, con prole al seguito, meglio evitare la Piccola Ischia di via Morgagni 7, a Milano. Prima di tutto, se non siete del posto, è difficile trovarla al primo colpo perché in città esistono due vie con quel nome (quello corretto è G.B. Morgagni). A complicare le cose ci si sono messi però anche i proprietari del locale che per essere precisi si trova in via Broggi (forse però meno conosciuta di via Morgagni). Secondo se non arrivate puntuali (in zona è difficilissimo trovare parcheggio) rischiate, anche se avete prenotato con largo anticipo e lasciato il vostro numero di cellulare per ogni evenienza, di vedervi soffiare il posto. Terzo se siete di quelli che mangiano lentamente qui avrete vita dura perché scaduto il tempo a disposizione dovrete lasciare il posto ai nuovi avventori.

Quarto con i bimbi è normale fare più puntate al bagno. Una prima volta per lavarsi le mani (vuoi non fargliele lavare?), una seconda per fare pipì ("Te l'avevo detto di non bere tutta la Coca-Cola!") e, se è proprio la vostra serata fortunata, una terza per fare anche la c..... ("Ma non potevi farli a casa?"). Peccato che alla Piccola Ischia di piccolo ci sia anche il bagno che il Nano di casa ha subito ribattezzato come meritava: "Mamma, ma questo è un vero c.....

Nel caso in cui i quattro punti sopra elencati non vi abbiano ancora dissuaso dal trascorrere una serata alla Piccola Ischia, preparatevi a un trattamento a dir poco cortese. Di buono c'è da dire che la pizza qui è buona, veramente buona anche perché l'impasto è preparato secondo l'antica tradizione napoletana. Peccato però non aver avuto la possibilità di testare anche i dolci della casa. Gli avventori del secondo turno erano già sul piede di guerra e noi siamo stati invitati ad uscire, ovviamente solo dopo aver saldato il conto. Una vera serata di m.... salvata solo dalla compagnia che, in situazioni come questa, è la vera cosa che fa la differenza.

lunedì 10 ottobre 2011

Alla "Dream Factory" ci si sente a casa

Scusa dov'è la toilette? Siamo arrivati solo da pochi secondi e, neanche a farlo apposta, siamo dovuti subito correre al bagno. Giulio è appena rientrato da una gita scolastica e immagino sia già stato tanto chiedergli di accompagnarmi alla presentazione stampa dei Mercatini Originali dell'Alto Adige (nell'invito era specificato che i bambini sarebbero stati ospiti ben graditi). La location scelta per l'evento, la Dream Factory di Corso Garibaldi 117, a Milano, mi fa però ben sperare. Sono sicura che non troveremo brutte sorprese. E immaginavo bene. Così è stato.

Moderno, piccolo ma al tempo stesso spazioso il giusto e con tutto quello che serve, doccia inclusa occupata però abusivamente da un manichino con accappatoio indosso. Del resto lo spazio, 200 mq, in parte soppalcato, adibito a laboratorio d'arte, nato da un'idea di Paolo Borlenghi, è costruito come un loft. C'è un area creativa, una conviviale, una ludica con calcetto balilla e, udite udite, anche una cucina ultra accessoriata. 


E l'Alto Adige, com'è del resto nel suo stile, ci ha messo del suo per ricreare la calda atmosfera natalizia che si respira nelle case altoatesine dalla prima domenica dell'Avvento fino al grande giorno. Così, come un qualsiasi bambino del Sud Tirolo, anche il mio si è cimentato nel realizzare la sua personalissima Corona dell'Avvento mentre io guardavo infornare i classici dolci di Natale che ho ovviamente assaggiato sorseggiando vino caldo servito in una delle cinque tazze dei Mercatini Originali dell'Alto Adige. 

Insomma un posto dove sentirsi veramente a casa. Peccato non aver chiesto dover'era il letto!!!