mercoledì 9 aprile 2014

Pizzeria Naturale: qui la pizza è per piccoli (e grandi) gourmet (e non solo)

“Voglio mangiare la pizza! Solo la pizza!” Trovarsi in zona Navigli, a Milano, e vedersi costretti, per colpa dei capricci del pupo, a ripiegare su una pizzeria quando ci si trova in una delle zone del capoluogo lombardo più popolate di ristoranti ed osterie, è un boccone amaro da mandare giù. Boccone che per la quiete familiare si cerca di digerire al più presto convinti che almeno in questo modo il piccolo di casa non terrà il muso per tutto il tempo del pranzo e soprattutto non salterà il pranzo, avendo scelto lui questa volta il menù. Succede così, che dopo aver tentato invano di convincere il “piccolo gourmet” a provare la cucina toscana, ad assaggiare qualche specialità pugliese o sicula, esausti, si ceda alla sua richiesta di nutrirsi del piatto più tricolore che c’è: la pizza. Per (sua) fortuna non una pizza qualsiasi (siamo o non siamo sui Navigli a Milano!). Ma quella della Pizzeria Naturale (oltre alla sede in via Porta Ticinese 79, ce n’è una anche in via De Amicis 24), forse poco nota ma da provare assolutamente perché preparata con una miscela speciale di 5 tipi diversi di farina (un misto di 00, kamut e farro) e cotta in forno a legna. Un mix tale da renderla unica: sottile, croccante, gustosa e molto leggera. Ad arricchirla ingredienti come la mozzarella di Bufala, la burrata, il gorgonzola, il salame piccante, il prosciutto crudo, il brie e chi ne ha più ne metta. Non a caso alla prima fetta ingurgitata, il bimbo ha esclamato: “Questa pizza è buonissima!”. 

Un’infinità poi (questa volta per la gioia dei grandi!) i piatti tra primi e secondi tra cui scegliere. Noi abbiamo optato per una bruschetta da auto comporsi (ottimo il pane casereccio su cui a piacere abbiamo versato paté d’olive, pomodorini a pezzettoni e cubetti di guanciale); un piatto di capunti pugliesi conditi con broccoli e acciughe (avanzato causa porzione troppo generosa); un piatto di carne ai ferri e un pesce persico alla milanese. Per concludere in bellezza avremmo, e sottolineo avremmo, potuto scegliere tra una lista infinita di dolci casalinghi: enormi coppe al cioccolato, crème bulée e l’immancabile tiramisù. Ahimè, abbiamo desistito accontentandoci di un semplicissimo caffè.  

Tra le tante pizzerie presenti a Milano questa si distingue non solo per l’utilizzo di materie prime integrali o di provenienza biologica, e la scelta di servire solo cibo bio accompagnato da vini e birre eticamente corrette, ma anche per il fatto di essere un posto a misura di famiglie (e comitive), nonostante si trovi in zona Porta Ticinese, che per antonomasia family friendly proprio non è. Ciò che ci ha colpito subito del locale sono i tantissimi coperti (180  nella sola sala principale interna circondata da gigantesche colonne porta-vino ed un'enorme e fantastico lampadario creato con un intreccio di fili di ferro), tanto da ribattezzarlo subito “mensa aziendale”, e l’arredo casereccio dello stesso (non c’è un tavolo di formica e una sedia uguale all’altra). Particolari che rendono questo posto ideale per famiglie (e comitive) con figli di qualsiasi età (a disposizione dei clienti seggioloni e, nella toilette, un metro da parete nel caso si venga presi dalla spasmodica curiosità di sapere quanto è cresciuto il pupo dopo averlo fatto mangiare), e con cani di qualsiasi taglia (a dar loro il benvenuto, fuori dal locale, una ciotola colma d’acqua). Pianti, lamenti e latrati qui corrono il rischio di passare completamente inosservati o almeno in secondo piano. In tutto il locale il brusio è infatti una costante. Per non parlare di quel continuo scampanellio di campanelli con cui i pizzaioli avvertono che c’è una pizza appena sfornata che aspetta di essere portata a un tavolo.

Così anche se avremmo preferito mangiare in un posto più raffinato, con tovaglia e tovaglioli di stoffa e non di carta (ovviamente più pratici in presenza di bambini), siamo rimasti particolarmente colpiti dall’ambiente informale e soprattutto dalla leggerezza del cibo (il conto non troppo). Tanto che, riflettendo sulla giornata trascorsa, i commenti prima di andare a dormire sono stati: “Mamma dovremmo ritornarci lì dove abbiamo mangiato la pizza. Era proprio buona”. Se questo non è indice di cucina di qualità, ditemi voi cos'è.

mercoledì 2 aprile 2014

Pulizie di primavera: un'idea su dove portare i giocattoli che non si usano più

Ci sono più giochi nella camera di vostro figlio che sugli scaffali di un negozio? Sì. Allora è giunto il momento di fare un po' di pulizie pasquali. Armatevi dunque di un sacchetto capiente, oltre che di tanta pazienza, e iniziate, ovviamente insieme al vostro bambino (guai a disfarsi del suo giocattolo preferito a sua insaputa), a fare la cernita su cosa tenere e cose invece regalare magari a qualche piccolo meno fortunato di lui. Meglio però non rimandare le pulizie primaverili. L’appuntamento per regalare un sorriso a un bambino è a Milano, sabato 5 aprile, in occasione di “Se me lo dicevi prima”, un pomeriggio di festa, aperto a tutti, all’interno della  Casa dell’Accoglienza di Viale Ortles 69, organizzato con la direzione artistica di Smemoranda dall’Assessorato alle Politiche sociali, in concomitanza con la cerimonia ufficiale di intitolazione dell’antico dormitorio milanese a Enzo Jannacci, a un anno dalla sua scomparsa.

Nel corso del pomeriggio, aperto anche ai più piccoli, si svolgerà infatti una raccolta benefica di giocattoli da regalare ai bimbi ospiti delle case famiglia e delle comunità per i minori. Per tutti i piccoli ospiti ci saranno animazione, gelati, pop corn e zucchero filato. Sarà in esposizione anche la mostra a fumetti "La mia gente" dedicata ai personaggi delle canzoni jannacciane interpretati dai più noti fumettisti italiani, nata in collaborazione con Scarp de’ tenis, il giornale di strada no profit che offre opportunità di lavoro e reinserimento ai senza dimora.

Il giardino della Casa dell'Accoglienza ospiterà un palco sul quale si alterneranno, tra le 14 e le 18, quaranta tra cantanti, attori, comici, disegnatori e registi per portare il proprio personale omaggio a Jannacci. Gli organizzatori invitano i partecipanti a venire con i scarp de' tenis. “Ciao Enzo” proseguirà con altri appuntamenti che coinvolgeranno diversi luoghi della città, dalle Colonne di San Lorenzo a zone e quartieri delle periferia di Milano, diventati noti anche attraverso le canzoni di Jannacci.

lunedì 31 marzo 2014

Nei Novotel tutto è pensato per ospitare le famiglie

Da milanese non mi capita di frequentare gli alberghi meneghini. Così è grazie a una riunione di lavoro se ho avuto l'occasione di scoprire quanto sia family friendly il Novotel Milano Nord Ca' Granda. Perfetto per le riunioni di lavoro (ben sette le sale meeting provviste di connessione WIFI) e per i turisti che non rinunciano a fare sport neanche quando sono in viaggio (l'albergo è dotato di una sala fitness e di una piscina esterna con solarium), si rivela la sistemazione ideale anche per i turisti che mi muovono con piccoli al seguito. E non solo perché pernottamento e prima colazione sono a costo zero euro per due bambini sotto i 16 anni che dividono la camera con i genitori o i nonni e il check out è fino alle 17.

Che mi trovo davanti a un albergo a misura di famiglia lo intuisco appena entrata nella hall dove non a caso è posizionata una consolle, che ben presto scopro non essere l'unico passatempo pensato per intrattenere i piccoli ospiti. E non solo loro. Mi basta, infatti, dirigermi verso il ristorante del hotel per imbattermi in un'altra zona giochi coloratissima provvista di giochi di costruzioni con cui i bambini, che magari non hanno ancora l'età o dimestichezza con il joypad, possono usare per dar sfogo alla loro immaginazione e creatività divertendosi perché no a costruire, dopo un giro in città, il Duomo di Milano e il Castello Sforzesco in miniatura.

Ad attirare però la mia attenzione è soprattutto una libreria, posizionata vicino all'area bar, cosa che la rende accessibile a qualsiasi ora del giorno e della notte, dove i clienti dell'albergo di ogni età e nazionalità possono trovare diversi titoli sia di autori italiani che stranieri. I titoli spaziano dalla narrativa alla saggistica, dal romanzo rosa al giallo, ai libri per bambini e ragazzi fino a una collana di contenuti sociali. L'iniziativa denominata Un Mojito con Hemingway prevede che si possa iniziare a leggere un libro in hotel e, una volta terminato, lo si restituisca, entro tre mesi, in un altro albergo della catena tra quelli presenti nel Bel Paese (12 i Novotel sparsi sul territorio italiano). Per iniziare a leggere non è necessaria alcuna registrazione né un deposito cauzionale: è semplicemente sufficiente essere un cliente dell'albergo.

Così una volta fatto ritorno in camera, dopo una giornata trascorsa andando alla scoperta delle bellezze e dei musei Milano o aver gustato i sapori della cucina nostrana nel ristorante dell'hotel (menù ad hoc con cibi freschi, gustosi e bilanciati per i bambini e scalda biberon e seggioloni per i più piccoli) si potrà scegliere il libro che meglio aiuti tutta la famiglia a concedersi un po' di relax o a far prendere sonno ai più piccoli. Sia che si tratti di un breve pisolino pomeridiano o di una lunga dormita, un buon libro aiuterà a lasciarsi andare tra le braccia di Morfeo soprattutto se a leggerlo sarà un mamma.

giovedì 27 marzo 2014

In viaggio con l'espresso sempre a portata di mano

Quando i bambini sono piccoli capita spesso che, se si è in viaggio, si addormentino in auto. Tanto che ci sono genitori che, dopo averle tentate tutte invano, pur di far prendere sonno ai loro piccoli, decidono di fare il giro dell'isolato in macchina. Così quando si affronta un lungo tragitto è abitudine comune tra gli adulti con prole fermarsi solo lo stretto necessario: per far rifornimento e una sosta alla toilette. Questo perché spegnere il motore equivarrebbe a far svegliare il pupo. E addio pace! Come fare allora a mantenere alta la concentrazione se non è possibile fare più pit stop a l'autogrill? Se Giulio fosse ancora un neonato (quando lo era mi convertii subito al Telepass per evitare code ai caselli) correrei subito a comprare A Modo Mio EspressoGo, la prima macchina a capsule da viaggio dalle dimensioni ridotte che permette di prepararsi un buon caffè anche quando si è in auto, ovviamente solo . E non solo.


A Modo Mio EspressoGo seguirà infatti l’astigiano Mauro Dagna (nella foto) nella sua avventura su due ruote (per gustarsi il proprio espresso preferito è sufficiente una presa accendisigari). Un viaggio etico di 120.000 Km attraverso i cinque continenti per raccogliere fondi per la vaccinazione di bambini contro il morbillo in 49 nazioni del mondo e sostenere il progetto "Albergo Etico", che prevede la costruzione ad Asti di un albergo che sia casa, centro d'istruzione e ambiente di lavoro per persone affette dalla sindrome di Down  e permetta così loro di raggiungere l’indipendenza, anche economica.

Lavazza sarà al fianco del suo "ambasciatore di solidarietà" affinché possa portare un messaggio di speranza in tutti gli angoli del pianeta e contribuire con il suo viaggio alla realizzazione di questi due così importanti progetti. E lo aiuterà anche nel modo che, dal 1895, gli riesce meglio: con il caffè. Che siamo sicuri contribuirà a tenerlo sveglio durante il suo lungo viaggio in sella alla sua moto.

domenica 23 marzo 2014

Da Eataly per scoprire il Bel Paese a tavola

Domenica tardo pomeriggio. “Vieni anche tu?”. “No mamma preferisco rimanere a casa a finire lo scudo”. A posteriori  penso che Giulio abbia fatto bene a non accompagnarci a visitare il primo Eataly di Milano. Troppo lunga la coda davanti alle porte del nuovo store di Oscar Farinetti, in piazza XXV Aprile. Troppa anche la folla distribuita su 4 piani degli oltre 5mila metri quadrati dell’ex Teatro Smeraldo. Che ingenui noi a pensare che cinque giorni di inaugurazione (in onore del 166° anniversario delle Cinque Giornate di Milano), sarebbero stati sufficienti ad esaurire la curiosità dei milanesi!

Di sicuro se Giulio (quasi nove anni) fosse venuto con si sarebbe lanciato in assaggi di ogni tipo. Avrebbe gustato non un solito panino, bensì il pan’INO firmato Alessandro Frassica preparato solo con ingredienti scelti e selezionati; la vera piadina romagnola dei fratelli Maioli; il gelato di Lait nato dall’idea di Ugo Alciati di utilizzare solo latte di vera razza piemontese di pascolo di montagna; la vera pizza della tradizione napoletana dal bordo alto e soffice lievitata 24 ore. Ma soprattutto avrebbe scoperto la bellezza di veder nascere il cibo.

Non c’è infatti altro posto in città dove un bambino possa vivere l’esperienza di vedere impastare il pane e sfornare pagnotte di ogni tipo; assistere alla lavorazione della mozzarella; imparare a far la pasta a mano in tutti i formati tipici della tradizione italiana; controllare da vicino come nasce un dolce artigianale. E ancora assistere alla produzione di creme spalmabili come Gianduia e fondente; ammirare come si lavora, si pulisce e si affetta il pesce prima di porlo sul ghiaccio; vedere all'opera i macellai intenti a selezionare le mezzene; scoprire la disossatura dei prosciutti, l’apertura delle forme di grana e di parmigiano e le altre pratiche artigiane della tradizione norcina e casearia italiana.

Ed è proprio qui che sta la differenza tra Eataly e i normali mercati. Ogni reparto di vendita è infatti preceduto da un’area didattica emozionale, che ha il compito di educare il potenziale cliente, ma non solo, sulla storia, la cultura e le caratteristiche dei prodotti in esposizione. Nel reparto degli oli extravergine, ad esempio, grandi cartelli raffigurano le mappe delle più importanti coltivar e degli oli dop. Così pure negli altri reparti del vino, dell’ortofrutta, della carne, della pasta, del caffè, ecc, disseminati sui tre piani.
Sempre seguendo questa filosofia all’interno di Eataly i bambini possono partecipare a laboratori a loro dedicati per sviluppare autonomamente la loro passione per il cibo e le loro capacità manuali stimolando la fantasia e la creatività (per informazioni sui corsi consultare il sito www.eataly.it nella sezione eventi).

Ecco perché presto faremo ritorno a Eataly. Questa volta con Giulio e carta di credito alla mano. I possessori di MasterCard possono infatti prendere parte ai corsi “Genitori&Figli” a prezzi speciali (i bambini non pagano) e udite udite avere a disposizione ingressi riservati prima dell’ora d’apertura dello store.

martedì 24 settembre 2013

Gita a Quarto dei Mille per la Festa dei Nonni

Quanto mi piacerebbe che il 2 ottobre, giorno in cui in Italia si celebra la Festa dei nonni, i miei genitori trascorressero una giornata con Giulio magari raccontandogli un po' di loro. Del resto di cose ne avrebbero da dirgli visto che sono sopravvissuti alla Seconda Guerra Mondiale e hanno vissuto senza tutte le comodità e le tecnologie che oggi ci sembrano così indispensabili. Ahimè, non sarà così per via della lontananza e della loro veneranda età. Se fossero più vicini potremmo pensare di partire tutti assieme per una gita a Quarto dei Mille. Ricordo ancora il giorno in cui i miei ed io ci andammo per vedere la lastra d'acciaio di 30 metri con i 1089 nomi dei volontari che sbarcarono a Marsala 150 anni fa, alla ricerca del nome del mio bisnonno, inaugurata in occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell'unità d'Italia. Che bello se mio papà raccontasse a Giulio di quel nonno tanto coraggioso da partire in guerra col sogno di unire l'Italia. Quale occasione migliore per raccontare al nipotino l'affascinante storia dell'Unità d'Italia. La storia del nostro Paese e della mia famiglia paterna passa, infatti, attraverso questo quartiere genovese: è da qui che, il 5 maggio 1860, salpò alla volta della Sicilia la spedizione guidata da Giuseppe Garibaldi. E su quello stesso scoglio dal quale partirono i Mille è stato eretto, nel 1915, un monumento in memoria della spedizione, inaugurato da Gabriele D’Annunzio. Per una vacanza a Genova, suggerisco il Cit Hotel Genova – 4 stelle (a partire da €59 per camera a notte), una struttura dall’ottimo rapporto qualità-prezzo a pochi passi dal Monumento a Cristoforo Colombo. Così i nonni non si affaticano troppo.

lunedì 16 settembre 2013

Due notti di evasione grazie a Smartbox

Finalmente per una volta non mi dovrò preoccupare di trovare un albergo family friendly. Tutta colpa, ma che dico, merito di mio marito che per l'anniversario di nozze (10 anni) ha pensato bene di regalarmi(ci) niente meno che "Due notti di evasione, due cene". Ovvero il cofanetto che Smartbox propone a chi ha bisogno, e noi ne abbiamo (dalla nascita di Giulio è solo la seconda volta che ci concediamo un viaggio senza bimbo al seguito), una vacanza di assoluto relax, a base di natura e buona tavola, oltre che un soggiorno all’insegna del sapore, della natura e dell’arte. Scegliere dove andare non sarà però facile. Il ventaglio di proposte, selezionate accuratamente dalla guida Michelin, abbraccia, infatti, tutta l’Italia e offre strutture ricche di charme, comfort e tranquillità. Due notti, due cene e due colazioni da veri gourmet, da assaporare immersi nelle atmosfere intime e raffinate di uno dei 100 agriturismi, relais e hotel 3-4 stelle sono gli ingredienti giusti per una vacanza di tre giorni all’insegna del benessere e del gusto. Per una volta un regalo azzeccato. La cosa difficile sarà trovare un weekend libero.

venerdì 13 settembre 2013

A Busto Arsizio per un sabato da cowboy

Vostro figlio vorrebbe provare l'ebrezza di essere per un giorno un cowboy? Il posto che fa per voi è il maneggio La Bastide di Busto Arsizio, un'oasi di verde a un passo dalla città, dove piccoli e ragazzi potranno vivere le stalle, cavalcare un pony in tutta sicurezza o semplicemente ritrovarsi per passare una giornata a contatto con questi splendidi animali. Si parte sabato 14 settembre con una giornata dedicata a cavalli e desideri. Il tema filo conduttore sarà quello della "Giornata dei desideri". E' un momento particolare per i nostri figli, carico di aspettative, di paure, ma anche di tante speranze. L'estate è finita e si torna a scuola. "Vogliamo festeggiare questa data in maniera positiva, - spiega Michela Lomazzi, la titolare del maneggio - Ogni bambini sceglierà un suo desiderio, particolare ricerca da coltivare e condividere con gli altri, a fine giornata lo scriveremo su un pezzo di carta e lo lanceremo in cielo con i palloncini" Le attività avranno inizio alle 9:30 e si concluderanno alle 17:30 (le normali giornate del sabato avranno termine invece alle 16:30). Appuntamento alle 18:00 con i genitori per lanciare assieme al proprio bambino il palloncino dei desideri in cielo. La mattina sarà dedicata ai pony, poi si pranzerà tutti insieme, nel pomeriggio ci sarà un momento dedicato alle "strofe sotto l'albero" si canterà con l'accompagnamento della chitarra, dopodichè ci si dedicherà al percorso per riuscire ad individuare il desiderio più forte di ogni bimbo (il desiderio verrà poi scritto o rappresentato su una t-shirt e indossato dai bimbi). Il resto del pomeriggio sarà dedicato ai giochi, la corsa coi sacchi, la pignata, il tiro alla fune, la gimkana con il cucchiaino e la baby dance. Ci sarà anche un momento magico, grazie all'aiuto di glitter spruzzati su un cartellone comparirà per magia un desiderio che dedichero' a tutti i bimbi. Nello zaino dei bimbi andrà messa una t-shirt bianca senza scritte che sarà poi decorata. Il costo della giornata è di 45 euro, pranzo e aperitivo con i genitori incluso. Per info: http://www.labastideasd.com

giovedì 12 settembre 2013

Da Prenatal per fare shopping e non solo

Pur non essendo più una cliente assidua dei negozi Prenatal (ovviamente solo per una questione puramente anagrafica: da Prenatal l'abbigliamento va da 0 a 8 anni mentre mio figlio veste ormai 10 anni pur avendone solo 8) posso assicurarvi che i negozi della catena, soprattutto quelli di recente inaugurazione, sono un piacevole luogo d'incontro dove passare tempo insieme ad altre mamme, o future mamme, e condividere esperienze e consigli. Insomma, non solo uno spazio dove fare shopping. Lo store di Assago, ad esempio, è attrezzato con spazi funzionali come la nursery, dove cambiare il bambino, l'area allattamento, una zona intima e riservata e l'area relax, dove mamme e bambini possono fare una pausa e divertirsi con giochi e riviste. Del resto è dal 1963 che Prénatal accompagna mamme e bambini imparando con loro a crescere. Ed è proprio in occasione dei 50 anni dalla nascita, che lo storico marchio per l'infanzia ha deciso di festeggiare questo importante traguardo (l'azienda conta oggi 330 negozi in 18 paesi)con tante iniziative e offerte speciali nei negozi in Italia, Spagna e Portogallo. Tra queste segnaliamo la campagna in collaborazione con Humana prevede il ritiro di abiti usati dei bambini e prémaman dal 12 al 30 settembre. Come ringraziamento i clienti riceveranno uno sconto del 20 per cento su due capi della nuova collezione. Si potrà contribuire anche con un semplice “Mi Piace” su Facebook.

mercoledì 11 settembre 2013

Hai voluto la bicicletta... allora pedala, meglio però se ad Istria

A Milano muoversi in bicicletta con i bambini è vivamente sconsigliato, a patto che non si opti per le piste ciclabili. E così quando Giulio mi chiede di montare in sella e andare a zonzo per la città, inizio a sudare freddo. Se anche voi, come noi, avete voglia di pedalare tutti assieme appasionatamente senza preoccuparvi del traffico e magari con un paesaggio mozzafiato a farvi da cornice, non prendete impegni per il weekend del 5-6 ottobre. Proprio in quei giorni in Istria si terrà il Granfondo, una vera e propria festa del ciclismo con eventi e opportunità adatte ai bambini fino agli agonisti più appassionati. Si inizia sabato con la festa del ciclismo a Cittanova con l'Istria Granfondo Family & Gourmet Tour, una pedalata cicloturistica facile aperta a tutti, particolarmente adatta alle famiglie con bambini. Questa manifestazione condurrà lungo la costa, per circa 30 km tra vigne e uliveti, con le strade neutralizzate al traffico dalla polizia locale e da una stretta sorveglianza per offrire la massima sicurezza. I paesaggi suggestivi non saranno l’unica esperienza perché nei punti di ristoro lungo il percorso si potranno degustare i sapori e i gusti istriani. Domenica, invece, l'appuntamento è a Umago da dove partirà la Granfondo che vedrà darsi battaglia a suon di pedalate professionisti delle due ruote del calibro di Robert Kiserlovski (Capitano della squadra Radioshack al Giro 2013) e Vladimir Miholjevic (ex- Liquigas, Acqua&Sapone, ecc.) che nel 2012 arrivarono insieme al traguardo del percorso lungo (161 km con 1.850 m. di dislivello). Da quest'anno sarà disponibile anche un percorso più breve (84 km con 1.050 m. di dislivello) con il primo tratto e quello conclusivo in comune. Durante la mattina, dopo la partenza dei ciclisti, l’area sarà allestita con percorsi creati per le acrobazie delle bmx, dove alcune squadre locali si esibiranno in acrobazie lasciando poi spazio a chi vorrà provare o insegnando ai ragazzi che vorranno emulare gli acrobati della bicicletta. Per le famiglie e i bambini sarà anche allestito un percorso adatto ai più piccoli per farli pedalare e gareggiare nell’attesa dell’arrivo dei primi ciclisti. Info: http://www.istrianwildride.com/.

mercoledì 4 settembre 2013

Back to school: da California Bakery per una colazione tra mamme

Siete tornate in città dopo tre mesi di vacanze al mare (beate voi!) e vi farebbe piacere rivedere qualche altra mamma prima del back to school? A Milano un posto informale e al tempo stesso chic dove fare quattro chiacchere tra adulti, con bambini al seguito senza disturbare troppo, sono sicuramente i vari California Bakery disseminati per la città. Il mio preferito è quello di Piazza Sant'Eustorgio, dove l'anno scorso ho niente meno che festeggiato i 7 anni di Giulio. Idea che si è confermata ottima e che potrebbe rivelarsi tale anche per una colazione tra amiche. Prima di tutto per la location in sé. Piazza Sant'Eustogio è, infatti, una delle più belle piazze della vecchia Milano, che gode della protezione delle Belle Arti e vanta una bellissima basilica, che dà il nome alla piazza stessa. Secondo per la presenza di uno spazio all'aperto, in zona pedonale, circondato da grandi piante mediterranee che renderebbero sicuramente piacevole una colazione all'aperto, visto anche le temperature calde che si stanno registrando in questi primi giorni di settembre. Non lontano il Parco delle Basiliche dove andare una volta terminata la colazione per far giocare i bambini. Terzo per la disponibilità del personale che non perde mai la pazienza neanche difronte ai continui cambi d'ordine da parte dei più piccoli. Del resto qui l'ospitalità è di casa, oltre che continua: cucina aperta dalle 8 alle 24 non stop, sette giorni su sette. 60 posti interni, 30 esterni. Quarto le mamme presenti potranno raccontarsi le vacanze appena trascorse sorseggiando un caffé all'americana o una spremuta d'arancia in un ambiente particolarmente affascinante. Quinto, nel caso in cui abbiate qualcosa da festeggiare, potrete tranquillamente decidere di personalizzare con dischi di pasta di zucchero bianca con scritte o dediche in cioccolato fondente una delle tante meravigliose torte di California Bakery (per visionarle basta digitare il link http://www.californiabakery.it/shop/homely-cakes.html). Un motivo in più per scegliere California Bakery.

mercoledì 24 ottobre 2012

Mai pensato di andare per foglie?

Si va per fiori, per funghi e per castagne. Allora perché non andare per foglie? L'idea di passeggiare nei boschi in questo periodo dell'anno, quando i suoi colori sono un vero spettacolo della natura, mi sembra un'ottima idea su come trascorrere un pomeriggio d'autunno tutti insieme all'aria aperta (i più piccoli possono seguire mamma e papà comodamente sistemati nei loro zainetti).

Anche perché non dimentichiamocelo, non c'è bambino che non sia un naturalista nato. E poi c'è solo l’imbarazzo delle scelta sulle attività da fare (fingere di cercare gli ingredienti per pozioni magiche o realizzare una volta a casa un quadro di foglie) e, magari, imparare anche qualcosa (per esempio sul perché le foglie cadono).

E se in America il fenomeno del foliage ( attività che consiste nell'osservare, documentare e studiare la caduta autunnale delle foglie) vanta tantissimi appassionati (15 gli Stati americani meta del cosiddetto "turismo autunnale"per non parlare del Sol Levante e del Nord Europa anche loro tra i paesi con un fiorente turismo collegato all'osservazione delle variazioni dei colori delle foglie), anche tra gli Italiani cresce la voglia di spiare la natura.

Se siete tra questi non perdete l'occasione di visitare i Parchi del Biellese (nel periodo autunnale offrono scorci di grande bellezza paesaggistica). Fino all'11 novembre l'Oasi WWF del Giardino Botanico di Oropa organizza una serie di visite guidate alla loro scoperta, accompagnate da golose degustazioni di piatti e prodotti tipici locali. Attenzione a non perdervi. Trovare la strada di casa potrebbe essere molto difficile. Per info: info@atl.biella.it

martedì 23 ottobre 2012

Torna l'ora solare: consigli su come affrontare il jet lag

Torna l'ora solare. Questo fine settimana si dormirà (si spera) un'ora in più. Lo spostamento delle lancette dell'orologio di sessanta minuti indietro potrebbe disturbare, secondo le stime degli esperti, il sonno di un bambino su due. Con conseguenze su tutta la famiglia. Ecco allora qualche consiglio per rendere il passaggi all'ora solare (che ricordiamo resterà in vigore fino al prossimo 30 marzo) e la risintonizzazione dell'organismo sui ritmi biologici giusti il più soft possibile.

 «Cenare almeno dieci minuti prima rispetto all'orario abituale, così da riuscire ad anticipare gli orari e anche la messa a letto - afferma Alberto Bergamin, AD di Tempur, leader mondiale del riposo- è un'eventualità da prendere in considerazione. Un aiuto importante viene anche dall'alimentazione: consumate pasta, riso e pane. Largo anche ai formaggi, alla lattuga e al latte caldo. Da evitare, invece, quei cibi eccitanti con condimenti come pepe e paprika, oppure salatini e alimenti in scatola. Bandite le sostanze eccitanti come tè e caffè, l'autunno è il momento giusto per scoprire i benefici di infusi e tisane».

Nel passaggio è utile la cura con cui si prepara l'ambiente in cui si dorme, eliminando le fonti di disturbo (computer, tablet e televisione in testa) ed evitando di riscaldare troppo la stanza. Fondamentale è anche il supporto su cui si dorme, un aspetto che troppo spesso viene trascurato. «Un buon materasso deve adattarsi al profilo naturale della colonna vertebrale e garantire una postura corretta, per prevenire fastidi al collo e alla schiena che ci costringono a rigirarci di continuo, impedendoci di avere un sonno profondo e riposante - ricorda Bergamin -. Solo così godremo di un sonno veramente ristoratore, che ci darà una marcia in più per passare indenni, due volte l'anno, anche il piccolo jet lag del cambio d'ora». E poi perché non cogliere l'occasione di darsi la buonanotte con l'ausilio di un tenero libro come Ninna Nanna dei sogni (Gallucci Editore). Nel cd allegato un’inedita ninna nanna cantata dalla calda voce di Gianmaria Testa da accompagnare alle bellissime immagini di Altan.

Più difficile, forse, sarà eliminare quella sensazione di malinconia e stanchezza dovuta all'arrivo dell'inverno e della brutta stagione: «Con l'ora solare si ha la sensazione che le giornate si accorcino: si esce dal lavoro ed è già buio, quindi ci sono meno occasioni per stare all'aria aperta e questo porta malumore e sonnolenza - conclude Bergamin -. Ma non dimentichiamo gli aspetti positivi: possiamo dormire un'ora in più e questo consente di sfruttare al meglio le ore luminose e meno fredde della giornata. L'importane è ascoltare il nostro corpo e assecondarne i bisogni: pian piano i nostri ritmi si adegueranno a quelli della natura».

lunedì 22 ottobre 2012

Anche le mamme possono essere in forma

Non c'è mamma che non desideri essere in forma. Ma come trovare il tempo per prendersi un po' cura di sé stesse? Tra stare un po' di tempo con mio figlio e una lezione di fitness preferisco di gran lunga la prima. E non è solo per una questione di pigrizia. Stiamo già così poco insieme, che mi sentirei in colpa a toglierli anche quel poco tempo. Se potessi (e soprattutto volessi) opterei per un corso di Zumba.

In una di quelle poche volte che ho rinunciato ad un'ora insieme col mio piccolo per soddisfare la mia voglia di essere tonica, l'occasione era l'anteprima del nuovo programma di allenamento Zumba Toning, in una delle palestre milanesi del circuito DownTown, ho potuto provare quanto questo programma di allenamento sia divertente (mi dicono anche efficace se fatto con una certa regolarità). Ora capisco perché siano in così tanti (12 milioni di persone nel mondo) ad impazzire per Zumba. Magari potrei proporre al piccolo di provare Zumbatomic, l'originale e vivace programma studiato appositamente per i più piccoli (dai 4 ai 12 anni) che aiuta ad accrescere la concentrazione e l'autostima, velocizzare il metabolismo e migliorare la coordinazione. Il programma include molti dei famosi movimenti di Zumba Fitness dedicando però una maggiore attenzione ai ritmi contemporanei che i bambini amano come l'hip-hop, il reggaeton e il pop. Insomma, il programma Zumbatomic sembra pensato apposta per noi: offre ai genitori un buon motivo per iscrivere in palestra tutta la famiglia e condividere insieme un'esperienza assolutamente divertente.

E per le neo mamme? Se fosse primavera, lui ancora in fascie e io in maternità potremmo pensare,invece, di iscriverci a MammaFit. Mi ricordo ancora il giorno in cui mi sono imbattuta in un gruppo di mamme con passeggini al seguito che all'ombra di un grande albero di Parco Sempione erano tutte intente a fare esercizi di allungamento e tonificazione con la carrozzina o il passeggino parte integrante della lezione. L'intento di MammaFit è, infatti, quello di fare sì movimento ma senza separarsi dal proprio cucciolo. Anzi passando un'ora insieme! Per informazioni sui corsi: www.mammafit.it

venerdì 19 ottobre 2012

Halloween: che la festa cominci

La società di trasporti dove lavora mio marito ha l'abitudine di mettere in vendita, a prezzi stracciati, i bancali di merce in giacenza da più di un anno per devolvere tutto il ricavato in beneficenza. Una bella abitudine che quest'anno ci permetterà di trascorrere un vero Halloween da brivido. Ai miei consueti addobbi si andranno, infatti, ad aggiungere nuovi festoni a forma di zucche, uno scheletro da appendere alla porta, una mano mozzata da nascondere sotto il cuscino, qualche ascia da abbandonare a terra. Maschere dalle fattezze mostruose ci faranno entrare perfettamente nel mood della festa. Il menu della serata, neanche a dirlo, sarà a tema: dita mozzate, occhi. E poi tutti sul divano a goderci un film in tema.

Ogni anno mi riprometto di festeggiare il 31 ottobre in modo diverso. Ma alla fine, un po' per pigrizia, mi limito sempre a mettere qua e là per la casa un po' di finte zucche intagliate. Quest'anno, ad esempio, mi sarebbe piaciuto volare in Svezia dove Halloween non è come lo intendiamo noi. Neppure il giorno corrisponde. Qui la notte dedicata al regno delle tenebre è il primo sabato di novembre, che quest'anno cade il 3 novembre. Giorno in cui il cimitero Skogkyrkogården di Stoccolma, si vestirà di migliaia di luci per la cerimonia delle candele.

Un evento che mi dicono sia da non perdere, ma che temo regali ai bambini emozioni troppo "forti". Sì che si tratta della festa più macabra dell'anno, ma meglio non esagerare! In questa data vengono ricordati i morti e la tradizione vuole che dopo il tramonto le persone vadano nei cimiteri a deporre ghirlande fatte di pino e candele creando un’atmosfera unica nel suo genere. Un viaggio singolare ma che permette di apprezzare e conoscere la Svezia e le sue usanze più autentiche. In particolare, il Skogskyrkogården (che significa "Cimitero nel Bosco"), un cimitero progettato dall'architetto Gunnar Asplund nel 1917 che dal 1994 è patrimonio mondiale dell'UNESCO per la sua particolarità ed unicità. Questo cimitero è in mezzo a un bosco di pini esteso per 100 ettari. Entrando si è avvolti da un'atmosfera suggestiva: conifere secolari, profumo di resina, silenzio profondo e lapidi disposte ai piedi degli alberi. E se poi si aggiunge il buio, il respiro si ferma per qualche secondo. Commozione e stupore si mescolano. La cerimonia è autentica e profondamente sentita.

A Skogkyrkogården si riuniscono migliaia di persone che lasciano le loro candele e le ghirlande di pino e si fermano in raccoglimento a ricordare i loro cari scomparsi. Il bosco si trasforma e come per incanto diventa illuminato come se centinaia di folletti del bosco avessero deciso di uscire dalle loro tane con le lanterne a dare il benvenuto a tutti i visitatori. Anche la tomba della Divina Greta Garbo, stoccolmese di nascita, giace in questo meraviglioso bosco incantato. Sulla sua lapide compare, con molta sobrietà, la sua firma, nessuna data, e nessun epitaffio. Il tour di Guidastoccolma.eu propone, oltre alla partecipazione alla cerimonia al cimitero Skogkyrkogården, anche una visita guidata alla città, con ingresso ai musei più significativi. Dettagli: www.guidastoccolma.eu

giovedì 18 ottobre 2012

In India sulle orme di Dominique Lapierre

Non c'è giorno in cui non mi sforzi di far capire a mio figlio quanto sia fortunato. Di spiegargli che nel mondo ci sono bambini che soffrono la fame, che invece di giocare e studiare sono costretti a lavorare per mantenere la famiglia. Sforzi che non credo, anche per colpa della sua giovane età, vengano recepiti come e quanto vorrei. Spetta però anche a noi dare il buon esempio. E per fare del bene, a volte, basta poco. Anche un viaggio.

Partire per l'India è di per sé già un'esperienza molto, molto coinvolgente e forte. Il tour operator Kel 12 promette di rendervela ancora più emozionante. Come? Offrendo ai viaggiatori l'opportunità di scoprire e toccare con mano l'opera di Dominique Lapierre, ma soprattutto di contribuire ad aiutare "City of Joy Aid", la fondazione umanitaria che lo scrittore ha fondato nel 1981con sua moglie per aiutare i bambini sofferenti di lebbra dei sobborghi di Calcutta e che oggi opera a favore delle persone più svantaggiate del mondo attraverso una rete di cliniche, scuole, centri di riabilitazione e barche ospedale, donando una parte del ricavato di ogni viaggio.

Per far parte di questo progetto basterà scegliere tra i 27 differenti itinerari individuali o di gruppo proposti dal tour operator. Si tratta di percorsi in grado di soddisfare ogni tipo di viaggiatore: da chi si avvicina per la prima volta al Subcontinente a chi desidera approfondirne la cultura, da chi ha poco tempo per il viaggio a chi ricerca un’esperienza di vita, da chi ama la natura a chi vuole scoprire i segreti delle antiche tradizioni hindu.  27 itinerari che toccano l’incantevole Punjab, le sontuose architetture del Rajasthan e del Gujarat,  la città della gioia Calcutta, il Ladakh con i suoi colorati festival, il mondo incantato e spirituale del Kashmir, i sublimi paesaggi e i gioielli di pietra del Kerala e del Tamil Nadu e il Buthan con lo stato del Sikkim e gli orizzonti himalayani.

Ma il protagonista assoluto del catalogo Kel 12 è il Maha Kumbh Mela, il giubileo hindu, in programma dal 25 gennaio al 25 febbraio 2013, a cui sono dedicati 5 specifici itinerari che si incontrano tutti ad Allahabad, dove confluiscono le acque dei tre fiumi sacri Gange, Yamuna e il mitico Saraswati. Che si scelga di farlo visitando anche il Nepal o il Rajasthan o in barca sul Gange, l’importante è non perdersi il grandioso evento spirituale che si svolge una volta ogni 12 anni e per il quale sono previsti oltre 70 milioni di pellegrini, nella più gigantesca tendopoli mai allestita nella storia dell’uomo.

(Babbo) Natale è più vicino di quanto si pensi

Natale non dev'essere poi così lontano. Lo deve aver pensato questa mattina, complici anche le basse temperature registrate in questi ultimi giorni a Milano, mio figlio. Non si spiegherebbe altrimenti la lista dei doni che orgoglioso mi ha fatto leggere in auto mentre lo accompagnavamo a scuola. La spediremo a Babbo Natale. Anzi, no. Forse andremo di persona a consegnargliela. Del resto Santa Claus non è poi così lontano come si creda. L'alternativa al villaggio di Rovaniemi in Lapponia (Finlandia) c'è ed è a portata di mano, ma che dico di auto.

Se vostro figlio ha meno di 12 anni e crede ancora a Babbo Natale quello che fa per lui (e voi) è l'Accademia degli Elfi, la nuova iniziativa che l'Azienda per il turismo Ingarda Trentino dedica ai bambini, associandola a un'offerta-vacanza per famiglie nei weekend dal primo dicembre 2012 al cinque gennaio 2013.

Prenotando un soggiorno in una delle strutture aderenti all’iniziativa (l'elenco si trova su www.gardatrentino.it/inverno ), oltre a scoprire tutti insieme le attrattive natalizie del Garda Trentino, i più piccoli potranno partecipare al fantastico programma dei "corsi" dell'Accademia. Ad ospitare i giovani aspiranti aiutanti di Babbo Natale sarà naturalmente la celebre Casa di Babbo Natale, collocata nella splendida Rocca nel cuore di Riva del Garda: un luogo davvero magico per i bambini, apprezzatissimo anche dai turisti di ogni età. Gli apprendisti saranno in compagnia di una guida davvero speciale, l’Elfo, che non farà mancare loro qualche dritta per trasformarli in veri elfi.

Indossata l'uniforme (cappello e grembiule) e "armati" del manuale dell'Elfo Apprendista, si troveranno catapultati in piena atmosfera natalizia. Tante le iniziative in programma: si va dall'approfondimento sulle tradizioni natalizie locali come i Mercatini e i Presepi, alle attività ricreative e ai laboratori, dal truccaelfo agli incontri con gli "esperti" (Babbo Natale e Natalina), intervallati da speciali momenti golosi come l'aperitivo dell'elfo e la merenda con cioccolata calda e ghiottissimi dolci. Da leccarsi i baffi.

Un'agenda piena di tante cose da fare, vedere, imparare (e mangiare), che accompagnerà i piccoli fino al termine dei corsi, quando sarà loro rilasciato il diploma di "Elfo Qualificato", che una volta fatto ritorno a casa sarà d'obbligato appendere in cameretta.

Volare in bellezza: i top beauty tips di British Airways

Affrontare un volo aereo con i propri bambini è per molte mamme una notevole fonte di stress sia prima, durante che dopo il viaggio. Di sicuro, nel caso in cui siate costrette a imbarcarvi senza marito/compagno, non potrete di certo "volare in bellezza". In parole povere non potrete fare, tra le altre cose, un salto alla toilette per rinfrescarvi il trucco e, una volta rimessi i piedi a terra, avere così un'espressione fresca e rilassata. Nel caso in cui invece vi trovaste in volo per un viaggio piacere a due, magari per festeggiare un anniversario, o nelle peggiori delle ipotesi per un viaggio di lavoro, ecco alcuni piccoli suggerimenti che ci regala l'assistente di volo Rachelle Carter della compagnia aerea British Airways per scendere dall'aereo con un aspetto riposato, che non lasci intravedere lo stress delle ore di viaggio sul viso.

1) Il primer, indispensabile per garantire al trucco una maggiore durata. Se anche ci si abbandona ad un sonno profondo, il primer manterrà tutto al suo posto, assicurando al risveglio una pelle pronta all’atterraggio.

2)Un buon primer da solo però non basta; è infatti necessario che sia seguito dall’applicazione del giusto fondotinta che doni un colorito uniforme all’incarnato, mantenendolo inalterato fino a 15 ore di volo.

3) Molti studi hanno dimostrato che l'aria all'interno di un aeromobile è secca quanto quella del deserto del Sahara. Diventa allora fondamentale mantenere il giusto livello di idratazione della pelle, bevendo almeno 2 bicchieri d'acqua ogni ora ed evitando bevande alcoliche.

4) Se si pianifica un sonnellino di alcune ore, invece, perché non cogliere l'opportunità di coccolare un po' i propri piedi? Avvolgeteli in uno strato di crema idratante e indossate dei calzini di spugna (British Airways ne mette a disposizione un paio per viaggiatori), sarà possibile ottenere una mini pedicure in volo.

5) E se al risveglio i capelli risultano ingestibili, l'uso di un shampoo secco è una vera benedizione dal cielo. Disponibile in piccole misure ideali per il viaggio e amatissimo dalle hostess di tutto il mondo, è perfetto da tenere in borsa e da usare poco prima dell'atterraggio.

6)Infine, l'irrinunciabile salvietta rinfrescante, da utilizzare prima di abbandonare l'aereo per infondere una sensazione di pulito generale. In commercio ce ne sono davvero per tutti i gusti: basta individuare la profumazione che più ci aggrada e la freschezza è assicurata.

Tutte le mamme viaggiatrici che non potranno approfittare delle ore di volo per concedersi un sonnellino o massaggiarsi i piedi in volo, si consolino con un buon rossetto, degli occhiali da sole e una pashmina. Tutti accessori da non farsi mancare nel beauty case e in borsetta. Vi aiuteranno, infatti, a nascondere i segni più evidenti della stanchezza….almeno fino alla hall degli arrivi!

martedì 16 ottobre 2012

Porta il tuo bambino da McDonald's scoprirai che...

Mc Donald's lascia la Galleria. E il suo addio si preannucia caro per il Comune di Milano. La cosa certa è che il portafogli di un buon numero di milanesi ne sentirà la mancanza. Credo mancherà anche a un po' di turisti. Mica tutti possono permettersi un pranzo in uno dei tanti locali alla moda di Milano. Chi mangia da McDonald's ha poi una certezza: che in ogni parte del mondo si trovi troverà lo stesso identico sapore. Per scoprirlo non c'è bisogno neanche di cambiare città. Che l'happy meal comprato a Milano in via Antonini è uguale a quello acqusitato sempre a Milano, ma in Piazza S. Eustorgio, l'ha capito anche il mio piccolo di casa.

Del resto su McDonald's si può dire tutto ma non che non sia family oriented. Per molte famiglie è l'alternativa più economica (ma sicuramente meno salutare) a un pranzo/cena fuori casa (per la fascia 3-8 anni, la media di frequentazione dei ristoranti McDonald's è di 1 volta ogni 3 settimane, si legge sul sito ufficiale). Ma non è tutto. I carrelli che si trovano vicino al bancone aiutano mamma e papà a districarsi con i vassoi tra borse e cappotti. Nelle toilette, che ho notato puliscono con una certa frequenza soprattutto negli orari di massima frequenzazione, si può trovare un comodo coprifasciatoio per il cambio del pannolino. E se ci sono bebé basta procurarsi il seggiolone e richiedere il servizio di scaldabiberon.

I bambini poi possono mangiare con le mani senza essere additati come maleducati/incivili e dopo aver consumato il pranzo giocare nell'area giochi attrezzata mentre i loro genitori si godono un momento di relax o di svago (i ristoranti McDonald's sono dotati di connessione Wi-Fi e connessione internet illimitata, ma di solito mentre Giulio gioca io preferisco leggere la copia del Corriere della Sera messa a disposizione dei clienti). Ah, dimenticavo. Recentemente nei McDonald’s milanesi si può pagare senza usare la moneta in modo veloce e sicuro (la fase di test si è conclusa con successo nella città lombarda e nel Lazio ed è attualmente in fase di completamento in tutti i ristoranti McDonald's d'Italia). Basta avvicinare la propria card, il proprio smartphone o un altro apparecchio abilitato al terminale che si trova sul bancone per evitare code. Del resto siamo o non siamo nel regno del fast food?

lunedì 15 ottobre 2012

"Bice" non è un posto per bambini (piccoli)

L'ossobuco con risotto alla milanese di Bice è un'esperienza che ogni Milanese ed ogni turista in visita a Milano, dovrebbe provare almeno una volta nella vita. Ma se avete figli in età ancora da biberon o pappette meglio aspettare che siano un po' più grandicelli.

Se solo qualche anno fa noi avessimo mai programmato un pranzo domenicale in questo locale storico del quadrilatero milanese, sono quasi certa che non lo avremmo apprezzato nel giusto modo. Tutta colpa dei tavoli troppo ravvicinati (per non parlare delle toilette così strette che un cambio di pannolino sarebbe un'impresa da Guinness), che non ne fanno decisamente un locale family friendly.

In poche parole Bice non è il massimo per le coppie con prole al seguito (un passeggino, o peggio ancora un seggiolino da tavola, ingombrerebbe troppo tra un tavolo e l'altro). Del resto il locale, come ci ha confermato il cameriere, è frequentato soprattutto da stranieri, russi in primis ("Per fortuna ci sono i russi", è stato il suo commento) e si presta, anche per la zona, a lunch di lavoro. Meno per pranzi in famiglia, anche solo per le effusioni amorose a cui gli ospiti stranieri si lasciano andare (nulla comunque a che vedere con la scena in cui la protagonista del film Harry ti presento Sally simula un orgasmo, ma poco ci manca).

Detto questo gli antipasti non sono abbondanti. Il riso alla milanese con ossobuco forse è fin troppo, considerata la pesantezza intrinseca del piatto stesso. Discreta la carta dei vini (viste le nuove norme del codice della strada la possibilità di optare per bottiglie da mezzo litro ci sembra ottima). Sui dessert nessun commento. Eravamo così "pieni" che abbiamo preferito passare subito al caffè. Sembra però che sia assolutamente da provare il tiramisù della casa.  

Da un punto di vista puramente logistico, meglio raggiungere il locale coi mezzi pubblici o in taxi (nelle vicinanze la metropolitana gialla). I prezzi dei parcheggi in zona, come quello del menu, sono adeguati al quartiere. Ed è proprio la vicinanza al centro che fa di Bice un buon punto di partenza per una passeggiata nelle vie dello shopping (per chi non lo sapesse via Borgospesso è una traversa di via Monte Napoleone e via della Spiga) e un giro in centro (il locale si trova a due passi dal Duomo). Insomma l'ideale per una domenica ecologica.